Come leggere le carte Napoletane

Le carte Napoletane sono molto utilizzate quando ci si voglia cimentare con i tarocchi e cercare indicazioni valide per scoprire qualcosa del proprio futuro. Tuttavia la lettura di queste carte richiede conoscenze, che possono però essere acquisite con pratica e pazienza. In questa guida vogliamo quindi fornire le istruzioni su come leggere le carte Napoletane al meglio, rispettando la tradizione e seguendo le regole di base per avere delle risposte interpretabili.

Le carte Napoletane: scopriamo il mazzo

La prima cosa da fare è riassumere lo strumento con cui si dovrà operare. Si tratta del mazzo naturalmente, che si compone di 40 carte divise in 4 semi:

  • coppe;
  • spade;
  • denari;
  • bastoni.

La prima particolarità che si nota, e che distingue le carte Napoletane dal mazzo di Tarocchi propriamente detto, è che non contiene i cosiddetti ‘arcani maggiori‘.

Ciò non le rende tuttavia meno accurate.

Il mazzo inoltre si compone di due tipologie di carte:

  • le carte a numero: che vanno dall’asso al sette;
  • le carte a figura: che comprendono il Fante, il Cavaliere ed il Re.

Ciò premesso, andiamo a vedere come si usa il mazzo.

Come leggere le carte Napoletane: i semi del mazzo

I 4 semi, quando si consultano le carte, vanno interpretati in due modi.

La prima particolarità è il tipo di seme che esce, perché se un seme è prevalente rispetto agli altri, significa che l’area della vita associata a quel seme è la più rilevante.

Si tratta di:

  • amore, amicizia, famiglia e felicità: rappresentati dalle Coppe;
  • giustizia o tradimenti o in generale difficoltà, rappresentati dalle Spade;
  • lavoro, forza e salute e sessualità, rappresentati dai Bastoni;
  • prosperità ed affari, rappresentati dai Denari.

Attenzione al verso in cui si presenta la carta

Infine, per leggere le carte Napoletane si deve fare attenzione alla loro ‘dignità‘, cioè al verso in cui escono.

Se sono al dritto o al rovescio il significato cambia, ma nei mazzi in cui le figure sono simmetriche, si dovrà valutare il limite o il guadagno che portano nell’area studiata a seconda delle carte che sono loro vicine.

Un esempio per tutti, un Re di Coppe che esca al dritto simboleggia una persona di comando, mentre al rovescio ne interpreta il lato debole.